Rockwell Automation in Sudafrica per una prima assoluta
Rockwell Automation è entrata nel mercato locale delle energie rinnovabili con una soluzione basata sull’Architettura Integrata per un impianto destinato alla produzione di biodiesel.
| Il problema Per il primo impianto continuo e completamente automatizzato di biodiesel in Sudafrica, la sfida principale era avere una completa e costante visibilità dell’impianto di processo, da una postazione centrale o da un sito remoto. La soluzione Una soluzione basata sull’Architettura Integrata, costituita da un controllore ControlLogix® Allen-Bradley®, dal software di programmazione RSLogix™ 5000, dal sistema SCADA FactoryTalk View, da un sistema di controllo intelligente dei motori, dai moduli analogici HART e da numerosi inverter Allen-Bradley, tra cui PowerFlex® 40 e PowerFlex 700. Rockwell Automation è stata scelta come fornitore preferenziale di automazione grazie a una gamma di soluzioni che rispondono all’applicazione e ai requisiti del progetto. Il team di manutenzione e assistenza di Rockwell Automation ha fornito un tecnico per ottimizzare gli anelli di controllo PID (tra cui anelli PID per il controllo di temperatura e pressione) e le applicazioni con gli inverter. Risultati Il potente sistema di controllo di Rockwell Automation e il relativo software hanno permesso di aggiornare l’impianto in modo facile e immediato. Ridotti tempi di engineering, integrazione ottimale con gli inverter e integrazione verticale per la massima visibilità dell’impianto, dagli uffici agli inverter. Responsabilità di fornitore unico per tutte le apparecchiature di automazione. |
La soluzione è stata fornita a Bioneer, una società di consulenza tecnica, responsabile dell’engineering e della tecnologia per il primo impianto di biodiesel, continuo e completamente automatizzato, del Sudafrica, situato a Chamdor nel West Rand di Johannesburg.
L’impianto è stato costruito per GBC Organic Fuels e trasforma in biodiesel l’olio da cucina usato, proveniente dalla catene di fast food. Questo avviene attraverso un doppio processo catalitico a base di metanolo e un processo di decantazione a due stadi.
Secondo l’amministratore delegato di Bioneer, Gerrit Smith, Rockwell Automation è stata scelta come fornitore di automazione preferenziale perché la sua gamma di soluzioni è adatta all’applicazione, oltre che ai requisiti del progetto. “Oltre alle eccellenti soluzioni hardware e software della società, la sua squadra di tecnici ha dimostrato un impegno totale e ci ha fornito un’assistenza eccezionale”.
Architettura Integrata
“Abbiamo scelto software e hardware di ultima generazione perché l’impianto funzionasse senza intoppi e nel modo ottimale. L’uso del potente sistema di controllo di Rockwell Automation e del relativo software ci consente, inoltre, di aggiornare l’impianto in modo facile e immediato. Volendo, potremmo anche aggiungere un’altra linea perché disponiamo dell’infrastruttura per supportarla. Inoltre, è previsto anche il monitoraggio remoto degli impianti”, afferma Smith.
La soluzione basata sull’Architettura Integrata è costituita da un controllore ControlLogix Allen- Bradley, dal software di programmazione RSLogix 5000, dal sistema SCADA FactoryTalkView, dal sistema di controllo intelligente dei motori, dai moduli analogici HART e da numerosi inverter Allen-Bradley, tra cui PowerFlex 40 e PowerFlex 700.
Una delle principali sfide del progetto era avere una completa e costante visibilità dell’impianto di processo, da una postazione centrale o da un sito remoto |
Massima efficienza
Una delle principali sfide del progetto era avere sempre una completa visibilità dell’impianto di processo, da una postazione centrale o da un sito remoto. In base a questi requisiti, la soluzione ControlLogix ha previsto un processore L63 alloggiato in uno chassis a 17 slot e un modulo bridge Ethernet IP per la comunicazione con la workstation e per la programmazione remota. HART ha permesso di aggiungere moduli analogici in grado di fornire sempre al cliente una chiara visione dello stato degli strumenti del processo dell’impianto.
La fornitura di Rockwell Automation include anche interruttori e relè elettronici di protezione motori, contattori, pulsanti, interruttori di comando, sezionatori e relativi dispositivi di commutazione o di comando. La soluzione è stata installata dai tecnici Bioneer ma Rockwell Automation è rimasta a disposizione in qualità di consulente.
Il team di manutenzione e assistenza di Rockwell Automation ha fornito un tecnico per ottimizzare gli anelli di controllo PID (tra cui anelli PID per il controllo di temperatura e pressione) e le applicazioni con gli inverter.
Secondo Grant Watkins, Industry Manager, Rockwell Automation – la soluzione fornita ha garantito a Bioneer di qualificarsi come fornitore unico per tutte le apparecchiature di automazione. “Diversi i vantaggi per il team di progetto tra cui ridotti tempi di engineering, integrazione ottimale con gli inverter e integrazione verticale per la massima visibilità dell’impianto, dagli uffici fino ai singoli inverter,” dice Watkins.
La costruzione dell’impianto è iniziata nel Gennaio 2008, dopo la valutazione dell’impatto ambientale, e la messa in servizio è avvenuta a Giugno. Smith sottolinea che, oltre a essere un impianto automatizzato e continuo, è anche il primo impianto biodiesel del paese a usare tecnologia a ultrasuoni ed esterificazione di solidi. “L’esterificazione consiste nella conversione degli acidi grassi liberi dell’olio da cucina in biodiesel, seguita da un processo di transesterificazione in cui l’olio reagisce con il metanolo ed è trasformato in biodiesel, separando il glicerolo risultante.
“Bioneer ha sviluppato questo processo per migliorare l’efficienza energetica oltre che per massimizzare il tasso di conversione dell’olio da cucina. Non usiamo acqua nel processo e ciò significa che l’impianto è più rispettoso dell’ambiente. Il biodiesel ottenuto è di qualità eccellente ed è usato anche nella caldaia dell’impianto,” afferma Smith.
Risultati
L’impianto è conforme agli standard ambientali e di sicurezza e, attualmente, ha una capacità di 100.000 litri al mese che, a regime, arriverà a circa 500.000 litri.
GBC Organic Fuels vende ai distributori di carburante, biodiesel da utilizzare in miscela al 5 percento, mentre i camion che servono i fast food che forniscono l’olio usato impiegano una miscela al 20 percento.
Per ulteriori informazioni, inviare una e-mail al seguente indirizzo: info_at@ra.rockwell.com con rif: Bioneer
